Alcune osservazioni: in qualche modo si comprende che alcuni di questi privilegi sono direttamente collegati alla funzione di "rappresentanti del Popolo", ma proprio non si comprende la necessità di avere la tribuna gratis agli stadi, o la tessera gratis per il cinema o il corso di lingua straniera (con le evidenti difficoltà di molti a parlare correttamente la nostra lingua…); così come è amaro constatare che, mentre si affannano a risolvere quello che chiamano "il dramma della disoccupazione", i nostri rappresentanti non disdegnano una partitella a tennis, sempre a spese dei disoccupati. Visto il funzionamento del pronto soccorso, non ci stupisce l’assistenza medica 24 ore su 24, anche se riteniamo che tanti casi di malasanità non si sarebbero verificati se nostri politici fossero finiti d’urgenza in ospedale (possibilmente a Ferragosto).
Ancora più sorprendente è lo scoprire che molti di questi privilegi proseguono anche a mandato concluso, quando cioè, il consenso degli elettori non è più quello di un tempo; nelle stesse pagine del libro citato troviamo un elenco dei privilegi degli ex:
- Assegno di fine mandato;
- Pensione di parlamentare;
- Tessera di libera circolazione sulle autostrade;
- Viaggi in treno gratuiti;
- 18 biglietti aerei l’anno gratuiti;
- Utilizzo dei servizi parlamentari e dei ristoranti;
- Conto corrente presso il Banco di Napoli con scoperto di 20 milioni;
- Rimborso del 90% delle spese mediche e dentistiche;

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